domenica 28 maggio 2017

Minutolo ...il vitigno misterioso delle Puglie




Che il mondo non sia suddiviso in comparti ermetici è cosa ormai ovvia, e che sia normale trovare notizie contrastanti su un argomento nel corso di una ricerca, anche questa è cosa abbastanza comune, soprattutto quando questa scende fin nelle più
recondite profondità della memoria umana. Accade così anche per le origini di questo antico vitigno, su cui ancora sono da dirimere alcuni interrogativi prima di giungere alla conclusione delle ricerche. Come se le ricerche potessero avere conclusione.
È una varietà aromatica, coltivata in Puglia sin dal 1200. Per molto tempo si è creduto si trattasse di una sub-varietà di Fiano e per questo motivo i coltivatori pugliesi lo hanno denominato ora come Fiano aromatico, ora come Fianello e più recentemente come Fiano Minutolo. Come altri antichi autoctoni pugliesi non molto produttivi (grappoli di piccole dimensioni e spargoli), era vicino all'estinzione quando nel 2000 alcuni lungimiranti produttori ed enologi avviarono una rigorosa selezione massale nelle vigne della Valle d'Itria  dove il vitigno era, ed è ancora, più diffuso. 
(La Valle d'Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge. La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a secco a forma di cono tanto da essere denominata anche
Valle dei Trulli. I comuni più importanti sono: Martina Franca - Locorotondo - Castellana Grotte - Putignano - Noci - Alberobello - Fasano.) 
  Nel 2001 si fece definitiva chiarezza e studi scientifici provarono che l'allora nominato Fiano Minutolo non aveva nulla a che vedere con il Fiano, bensì mostrava parentele con il Moscato bianco e il Moscato di Alessandria. A seguito di queste scoperte e, al fine di evitare inutili confusioni, si è deciso di utilizzare, come nome ufficiale per questa varietà, il termine Minutolo. È vinificato sempre più
frequentemente in purezza per la produzione di vini secchi e aromatici o di vini spumante di qualità. Il successo di questa varietà è dimostrata dalla continua crescita della superficie vitata ad essa dedicata.

10 Domande per Sommelier 12-04-2018

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