martedì 9 maggio 2017

Château Margaux Pavillon Blanc - Bordeaux non solo rosso -


Siamo a Margaux, nell’Haut Médoc, una delle aree vitate della regione di Bordeaux, tra le più vocate alla coltivazione di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, le tre varietà principali (il famoso Taglio Bordolese) con cui si produce uno dei vini rossi più famosi del mondo. Alla fine del Seicento Château Margaux copriva 262 ettari, superficie che ha tuttora, per un terzo a vigna. Le tappe fondamentali della lunga storia di questo château furono il 1980,
VIGNE CHATEAU MARGAUX
con l’acquisto da parte della famiglia Mentzelopoulos; il 1983, data in cui Paul Pontallier successe a Philippe Barrè nella direzione dello château; il 1990 con il controllo da parte degli Agnelli della maggioranza azionaria, per poi ritornare completamente alla proprietà di Corinne Mentzelopoulos.


Nome Pavillon Blanc
Cognome Château Margaux
Residenza Francia
La produzione di Pavillon Blanc è ormai una tradizione a Chateau margaux. La produzione di vino bianco  risale alla fine del XVII secolo.  Il maestro della cantina a quel tempo racconta come fosse uno dei primi a separare le uve bianche dal rosso durante la vinificazione. Venduto nel XIX secolo sotto il nome di «Château Margaux vin de sauvignon», è esistito sotto il marchio «Pavillon Blanc du Château Margaux» dal 1920 e la sua etichetta non è cambiata da quella data.Il risultato che si ottiene da queste uve Sauvignon Blanc è strepitoso, che si arricchisce ulteriormente dopo alcuni anni di affinamento. Sembra quasi che il vino voglia far scoprire le proprie qualità moderatamente , anno dopo anno.  

Il vigneto di undici ettari è composto solo di Sauvignon Blanc. Si trova su un terreno molto antico della Tenuta che da molto tempo era stato piantato con viti rosse e poi stato scavato a causa dell'alto rischio di gelate primaverili. Le tecniche di produzione e la selezione sono state completamente riviste dagli anni 2009/2010 per raggiungere un livello di eccellenza superiore; Solo 1/3 del raccolto è imbottigliato, il rimanente 2/3 viene venduto sciolto. Quindi la quantità di Pavillon Blanc è stata notevolmente ridotta e non è più di mille casi. Oggi beneficia delle installazioni ultramoderne della nuova cantina del vino progettata da Norman Foster.
La finezza, la complessità, la ricchezza e la lunghezza in bocca del Pavillon Blanc sono incomparabili per un vino prodotto dal 100% di Sauvignon. Le annate più recenti, 2011, 2012, 2013 e 2014 in particolare, hanno aperto nuovi orizzonti di qualità, capacità invecchiamento e stile che è diventato più minerale e molto più complesso. Una parte significativa del raccolto è imbottigliata in magnum che crea condizioni ottimali di invecchiamento.


































10 Domande per Sommelier 12-04-2018

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